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Dan Haligher: da Maestro di retorica ad Avvocato del Diavolo

Le opere d’arte sono a volte dotate di una sostanza così immediata e naturale da sembrare quasi piovute dal cielo, quasi in un segno di generosità divina o comunque celeste. Dan Haligher di Gerri Lunatici ne è un esempio…

Parole, linguaggio e social: l’audacia della (IN)comprensione.

Il linguaggio dell’uomo, tra le innumerevoli varianti e interpretazioni di cui è oggetto-soggetto, è custode di una funzione essenziale, quella di medium nel senso ampio del termine ed è per questo vocato a generare legami di senso. [Continua]

La sigla delle serie TV come proemio di epopee destinate a durare più che a finire.

Quando una passione profonda incontra il proprio lavoro quotidiano è come quando ci si innamora: volano le farfalle, o, nel mio caso, le libellule. Per aria, nella pancia e soprattutto nel cuore. La passione cui mi riferisco è quella per le serie TV, che coltivo fin da giovanissima. [Continua]

1. C’era una volta (due, tre, quattro…) la SIGLA della serie televisiva…

Serialità e ritualità nella narrazione «In linea di principio, l’opera d’arte è sempre stata riproducibile. Una cosa fatta dagli uomini ha sempre potuto essere rifatta da uomini» [28.] Con queste semplici e autorevoli parole Walter Benjamin inizia il suo intenso excursus sulle origini della riproducibilità, affermatasi nella storia «a intermittenza, a ondate spesso lontane… [Continua]

2. In Sigla VERITAS: cominciare dall’inizio!

Ogni confine, cornice o soglia che sia, configura immediatamente con la propria presenza l’esistenza di un limite, definendo sia un “contorno” (e relativo contenuto) che il suo “intorno” (o contesto di riferimento), che si staglia nello sfondo. [Continua]